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Vacanze in Toscana

Seravezza

SERAVEZZA , Come si arriva
IN AUTOSTRADA: Da Genova, Autostrada A12 direzione Sud uscita Versilia; da Milano Autostrada A1 e A15 fino a La Spezia, poi A12 direzione sud uscita Versilia; da Firenze Autostrada A11 fino a Lucca, poi Bretella autostradale per Viareggio; da Roma Autostrada A1 fino a Firenze, poi A11 uscita Versilia. Dal casello Versilia proseguire in direzione Seravezza
IN TRENO: Stazione Ferroviarie di Forte dei Marmi- Querceta- Seravezza.. I treni a lunga percorrenza sostano a Viareggio. Orari sul sito www.trenitalia.it
IN AEREO: Aeroporto Galileo Galilei di Pisa, 50 km
IN BUS: Servizio CLAP da Pietrasanta e Massa
MERCATO SETTIMANALE: Seravezza : lunedì, Querceta, sabato

Posto alla confluenza del torrente Vezza con quello del Serra, circondato dalla catena delle Alpi Apuane con gli importanti bacini marmiferi della Ceragiola, Cappella e del Monte Altissimo, Seravezza dista appena 6km dal mare.

Cenni Storici
Le sue origini risalgono al sec .XI, quando iniziò l’attività estrattiva di ferro e marmo, e le cave diventarono meta di artisti come Michelangelo, Gianbologna, Vasari. Essendo vicina a Pietrasanta, Cosimo I vi costruì un palazzo per seguire queste attività.

La sua storia è quindi sempre stata legata alla lavorazione del ferro e all’escavazione del marmo, con fasi di sviluppo e crisi. Ulteriore impulso venne da imprenditori stranieri, come il francese Henraux, che fondò nel 1820 una società di esportazione di marmi. Seravezza iniziò così a caratterizzarsi nell’escavazione e nella lavorazione grezza del marmo, mentre Pietrasanta si specializzò nella lavorazione artistica.

Durante la Guerra, Seravezza diventò per mesi il fronte della linea gotica, soffrendo danni e distruzioni gravissime.

Monumenti ed Eventi
Il suo monumento più importante è Palazzo Mediceo, costruito nel 1565 sulla sponda sinistra del Vezza dal giovane Buontalenti su volontà di Cosimo I de Medici. Il maestoso edificio in marmo e bugnato ospitò Medici e Lorena, oltre a famiglie di nobili che da lì si recavano sulla spiaggia di Forte dei Marmi.
Oggi il palazzo è sede di Biblioteca Comunale, Archivio Storico e di importanti esposizioni di arte, mostre mercato come “Enolia” (rassegna dell’olio d’oliva e dei prodotti tipici),oltre che del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia, che ospita un’ampia sezione dedicata alla estrazione e lavorazione di ferro e marmo, nonché una originale collezione di maestà religiose (le “marginette”), collocate lungo i percorsi montani.
Fervore religioso che rivive ogni anno con la solenne Via Crucis del Venerdì Santo e l’antichissima Fiera di S. Lorenzo (10 agosto).

Concerti e mostre si svolgono anche a Villa Henraux, del sec. XIX in stile liberty. Da non perdere invece a Querceta, preceduto da un lungo e coreografico corteo storico, la corsa dei ciuchi o “Palio dei Micci”, cavalcati da fantini contradaioli che si contendono l’ambito Palio dopo sei giri di campo (prima domenica di maggio).

A parte il Duomo di San Lorenzo, il paese non offre attrattive artistiche, mentre nei dintorni vale la pena salire fino ad Azzano per vedere la Pieve della Cappella o di San Martino, in stile romanico, il cui porticato (di cui rimane l’arcata destra) e rosone pare siano opera di Michelangelo salito alla ricerca di marmi per il Vaticano.