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Vacanze in Toscana

Le Crete Senesi

Campagna senese
Photo by Alessandro Innocenti
A sud-est di Siena si trovano le Crete,
un singolare ambiente caratterizzato da un territorio semidesertico, che si differenzia dalle altre terre toscane ricche di vegetazione, ma che incanta per i suoi paesaggi unici. Si tratta di un terreno argilloso, che è stato sommerso dal mare fino a circa due milioni di anni fa. Poi, con il ritiro delle acque, si sono formate numerose insenature, dette “calanchi”, e le “biancane”, che sono delle piccole colline a cupola, dove è affiorato, in seguito all’esposizione al sole, il solfato di sodio che conferisce loro un caratteristico colore chiaro.
Le Crete dunque, sono una terra molto suggestiva, fatta di colori insoliti, dal grigio dell’argilla al giallo del solfato, attraversata da mille sentieri, tra cui la via Francigena, e costellata da numerose abbazie, pievi, case coloniche, e soprattutto antichi poderi. Il nome “crete” deriva dalla parola dialettale, diffusa in Toscana, sinonimo di argilla.

Qui di seguito, alcuni dei luoghi da visitare più caratteristici e ricchi di storia della regione delle Crete.

Asciano
La Leonina
Photo by Alessandro Innocenti
Il Comune di Asciano si trova sulle colline dell’alta valle del fiume Ombrone. Le sue origini sono medievali e fu abitato sin dai tempi più antichi, come testimonia il ritrovamento di una necropoli etrusca. Le prime notizie sul borgo risalgono agli inizi dell’VIII secolo e si riferiscono alla contesa tra i vescovi di Siena e di Arezzo per il possesso di alcune chiese, tra cui appunto la Pieve di Asciano. Alla fine del XII secolo passò sotto il dominio di Siena, che ne fece sede di vicariato. Divenne un importante centro strategico ed economico, e per questo fu devastato dai fiorentini nel 1234. Passò poi sotto la signoria dei Tolomei nel corso del XIII secolo, e tornò sotto il diretto controllo di Siena alla metà del Trecento, fino al 1554 quando, insieme a Siena, entrò a far parte dello stato mediceo.
Tra le bellezze architettoniche di Asciano è da visitare sicuramente l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, del XIV secolo, fondata da Bernardo Tolomei, che fu il centro monastico più importante del senese. Al suo interno si possono ammirare degli affreschi del primo Rinascimento iniziati da Luca Signorelli (fine ’400) e portati a termine dal Sodoma (inizio ’500). C’è poi la Basilica di Sant’Agata dell’XI secolo, con al suo interno preziose opere d’arte, la Chiesa tardo-gotica di Sant’Agostino, e la Chiesa gotica di San Bernardino, sede del “Museo Etrusco”, dove sono conservati i reperti rinvenuti nella necropoli etrusca di Poggio Pinci. Molto bella è anche la Chiesa di San Francesco del XIII secolo, il Palazzo del Podestà, e nelle vicinanze si trova la Badia di Rofeno e il Romitorio.

Buonconvento
Tramonto sulle crete senesi
Photo by Renzo Ferrante
Buonconvento sorge sulla confluenza dei fiumi Arbia e Ombrone. I primi cenni storici si hanno intorno al XII secolo, quando la cittadina è un fiorente centro di scambi commerciali, grazie anche alla sua posizione lungo la via Francigena. Fu sempre sotto il controllo di Siena, e divenne un importante punto strategico per il controllo della zona. Venne devastato nel 1289, e nel 1313 fu occupato dalle truppe imperiali di Arrigo VII, che qui morì. Per un breve periodo fu conquistato nel 1358 dai perugini in lotta con Siena,e fu poi da quest’ultima cinto di mura fra il 1371 e il 1385, anche se la fortificazione fu completata solo a metà Quattrocento. Nel 1480 poi, fu concesso agli abitanti di Buonconvento il privilegio della cittadinanza senese.
Molto interessante da visitare a Buonconvento, è il “Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia” dove sono conservate le opere provenienti da chiese e pievi sparse sul territorio delle Crete, tra cui alcune di Duccio di Boninsegna, di Matteo di Giovanni, di Sano di Pietro e di Guidoccio Cozzarelli, poi una raccolta di sculture lignee e marmoree e una sezione dedicata agli arredi sacri e all’oreficeria. Da non dimenticare anche il “Museo della Mezzadria”, situato in pieno centro a Buonconvento, che si propone come guida alla scoperta della cultura legata alla mezzadria, attraverso l’utilizzo di supporti multimediali, grafici e sonori.

Monteroni d’Arbia
Tuscany hills
Photo by keylosa
Monteroni si trova lungo il torrente dell’Arbia ed è attraversato dalla via Francigena, che oggi corrisponde alla via Cassia. La sua posizione favorevole ha contribuito a rendere la cittadina un centro importantissimo di commercio e di produzione agricola, all’epoca della Repubblica senese, e a ricordarlo sorge il trecentesco mulino fortificato con la sua grande torre di mattoni in cotto. C’è poi la monumentale fattoria fortificata (o “grancia”) di Cuna, eretta nel 1224 dal Comune di Siena e dallo Spedale di S. Maria della Scala. Uno dei meglio conservati esempi di fattoria fortificata del Medioevo.
Nel centro cittadino di Monteroni poi, si trova la fattoria-fortezza che si affaccia sulla piazza triangolare, e al di là delle mura, la piccola Chiesa dei SS. Jacopo e Cristoforo, risalente al 1314. Poco lontano sorge la Pieve di Corsano dell’XI secolo, in stile romanico, dedicata a S. Giovanni Battista, e il piccolo centro di Lucignano d’Arbia, di antica origine, con le sue due porte-torri trecentesche e con l’imponente torre medioevale, poi trasformata in campanile della pieve romanica.

Rapolano Terme
Rapolano Terme si trova sul confine tra le Crete, la Val di Chiana e i boschi del Chianti, e per la sua posizione fu spesso il bersaglio di numerosi attacchi e distruzioni per le ostilità ricorrenti tra Siena e Firenze. Nel 1265 fu sede del Podestà, dal 1554 entrò a far parte dello Stato mediceo e nel 1949 ha modificato il suo nome da Rapolano a quello di Rapolano Terme.
Crete Senesi
Photo by kayugee
E proprio le terme con le loro acque benefiche, sono il simbolo di questa cittadina, sin dall’epoca romana, come testimoniato da alcuni reperti archeologici. Sono due gli stabilimenti presenti, le Terme di San Giovanni, conosciute fin dal IV-V secolo, un’elegante struttura termale, immersa in un grande parco, e il complesso termale dell’Antica Querciolaia, costruito a metà dell’Ottocento.
Ma Rapolano Terme è anche un luogo tutto da scoprire, partendo dalla Piazza della Repubblica (nota anche con il nome di Piazzone) per arrivare in Piazza Matteotti dove si trovano la Chiesa della Confraternita della Misericordia e quella del Corpus Domini, che conserva al suo interno una “Madonna in gloria con Santi” del XVI secolo e una “Madonna del Rosario” attribuita alla scuola di Ventura Salimbeni. L’antico castello è il nucleo originario del paese, e qui si trova anche la bella Chiesa di San Bartolomeo. Da visitare è anche la Chiesa di Santa Maria Assunta e la Pieve di San Vittore risalente all’XI secolo, con al suo interno un interessante affresco del XV secolo rappresentante S. Ansano.
A Serre poi, si può osservare la bellissima Grancia medievale, la fattoria fortificata dove si raccoglievano i prodotti delle terre circostanti, come il grano, l’olio, il vino, e dove i poveri e i pellegrini potevano trovare un sicuro appoggio. Qui ha sede anche il “Museo della Grancia”.

San Giovanni d’Asso
Il paese medievale di San Giovanni d’Asso sorge su un colle, nel cuore delle crete senesi. Si sviluppa attorno ad un vecchio castello e come gli altri comuni delle terre di Siena, subisce le vicende storiche legate alla Repubblica di cui fa parte, fino all’annessione finale al Granducato di Strada Monte Sante Marie
Photo by Alessandro Innocenti
Toscana.
San Giovanni d’Asso è considerata il regno del tartufo, ed è sede anche del primo “Museo italiano del Tartufo”, ospitato nei sotterranei del trecentesco Castello di San Giovanni, che si trova nel centro del paese, in un’area chiamata “Borghetto”.
Ma San Giovanni d’Asso, ponte naturale tra le Crete e la Val d’Orcia, e anche un centro ricco di castelli, borghi e chiese, come la bellissima Chiesa di San Pietro in Villore, del XI-XII secolo, o la Chiesa romanica di San Giovanni Battista, dove sono conservate le tavole della “Madonna con Bambino” e dei “SS. Giovanni Battista e Giovanni Evangelista”. O nelle vicinanze le frazioni rurali di Vergelle, l’antica Grancia di Montisi, e il piccolo borgo e il Castello di Monterongriffoli, dove si può ammirare un polittico, risalente alla prima metà del XIV secolo, che raffigura la “Madonna col Bambino e Santi”, probabile opera di Ugolino di Nerio.