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Vacanze in Toscana

San Gimignano

I colori della Toscana
Photo by 7Bart
San Gimignano si erge su un colle che domina la Val d’Elsa e deve il suo nome al santo vescovo di Modena che nel X secolo avrebbe salvato la città dall’invasione dei barbari. Durante il medioevo la cittadina fu protagonista di un notevole sviluppo grazie al commercio, favorito dalla Via Francigena, dei suoi ottimi prodotti agricoli, primo fra tutti il vino. Nel 1199, San Gimignano si dichiarò comune libero dai Vescovi di Volterra a cui era assoggettato, e visse un periodo prospero, seppur scandito dalle contese tra guelfi e ghibellini, fino al 1348, quando fu molto ridimensionato dalla peste e dal passaggio sotto il dominio di Firenze.
La bellezza di quest’antica cittadina però, è rimasta intatta nel corso del tempo, tanto da ricevere dall’UNESCO nel 1990, la qualifica di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
San Gimignano
Photo by motumboe
Caratteristica e simbolo di San Gimignano sono le sue torri, che in origine erano settantadue, poi molte furono distrutte durante le guerre, e oggi ne sono rimaste tredici. Da ammirare assolutamente è la Rognosa, alta 52 metri, che sorge accanto al Palazzo del Podestà, poi le gemelle degli Ardinghelli, o le due torri dei Salvucci. La torre più alta però è “la torre grossa” quella del Palazzo del Popolo, ora sede del Comune, e della sala Dante, dove il poeta venne accolto nel ’300.
Ma la fama mondiale di San Gimignano, non deriva solo dalla sua particolare architettura, ma soprattutto dalla ricchezza di opere d’arte che conserva. Nella Chiesa di Sant’Agostino infatti, si possono ammirare dei bellissimi affreschi di Sebastiano Mainardi, di Piero del Pollaio, e di Benozzo Gozzoli (autore di affreschi con episodi della vita di Sant’Agostino). Nel Duomo, terminato SAN GIMIGNANO
Photo by Montse (Catalaunica)
nel 1148, sono custoditi numerosi affreschi di scuola senese e fiorentina, e delle statue lignee di Jacopo della Quercia, e nella Pinacoteca, ospitata nel Palazzo Comunale, ci sono dipinti del XIII-XVI secolo.

E non bisogna dimenticare la stupenda Speziera di Santa Fina, nel complesso che ospita anche il Museo Archeologico e la Galleria di Arte Moderna, e la bellissima Colleggiata di Santa Maria Assunta, costruita nel XII secolo, con al suo interno numerosi affreschi del Trecento di Barna da Siena, Bartolo di Fredi, Taddeo di Bartolo, che raffigurano storie del Vecchio Testamento.