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Vacanze in Toscana

Il Palio

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Photo by Dean Ayres
Il Palio di Siena è una Festa antichissima.

Già intorno al secolo XI si correvano i “Palii alla lunga”, che iniziavano fuori dalle mura e attraversavano le vie della città fino ad arrivare all’antica Cattedrale. Protagonisti della corsa erano i nobili in sella ai loro cavalli da battaglia. L’ambito premio, da cui prende il nome anche la corsa, era un “pallium”, un drappello di stoffa preziosa talvolta foderata con pelli di vaio.
Durante il Seicento il Palio si trasferì in Piazza del Campo, per le corse “alla tonda”, tre giri, per circa 1000 metri, sul perimetro esterno della piazza che per l’occasione veniva ricoperto di tufo.
Gli abitanti di Siena da sempre, partecipano numerosi alla festa, soprattutto come appartenenti alle diverse contrade in cui è suddivisa la città. Ogni cittadino infatti, sente profondamente il suo legame alla contrada di appartenenza, e durante il Palio, ma non solo, questa identità viene ancor più rafforzata perché posta in competizione con le altre.
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Photo by Dean Ayres
La corsa dunque, che segna il momento conclusivo delle Feste di mezz’agosto dedicate alla Vergine Assunta patrona della città, è tema di discussioni e competizioni che durano tutto l’anno, e per i contradaioli più legati alla tradizione, il tempo è misurato secondo l’intervallo che trascorre tra un Palio e l’altro. Ma non tutte le contrade possono partecipare alla corsa, un regolamento del 1721 infatti, stabilisce attraverso un particolare meccanismo di sorteggi e alternanze, le dieci contrade, delle diciassette esistenti, che potranno prendervi parte.
Ogni anno il Palio ha sempre lo stesso programma, con due date dedicate alla corsa, il 2 luglio e il 16 agosto. Gli intensi preparativi iniziano quattro giorni prima, con l’assegnazione dei cavalli alle diverse contrade. Nei giorni antecedenti il Palio, vengono svolte al mattino ed alla sera delle prove di corsa, e per la città si tengono  banchetti, parate e festeggiamenti vari. I senesi accompagnano queste giornate con musiche e canti, naturalmente indossando sempre i colori della propria contrada.
Alle ore 9:00 del giorno del Palio, viene svolta un’ultima prova di corsa nota col nome di “Provaccia”. Nel primo pomeriggio, nelle chiese delle contrade impegnate nella corsa, si tengono le benedizioni dei cavalli e dei fantini, i quali, secondo il regolamento, dovranno sempre essere non senesi. Alle ore 17:00, inizia la sfilata del corteo storico in una Piazza del Campo stracolma di gente, e subito dopo la sbandierata finale, lo scoppio del mortaretto sarà il segnale per l’uscita dei cavalli pronti per l’attesissima corsa.

Si procede quindi all’avvicinamento verso la “mossa”, cioè il punto in cui sono stati tesi due canapi per permettere ai cavalli di allinearsi per la partenza.
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Photo by alessandro silipo
Poco dopo, sarà un tripudio di bandiere e festeggiamenti che durano intere settimane, e tra settembre e i primi giorni di ottobre, nella contrada vittoriosa addobbata a festa, si svolgerà la “cena della vittoria”, mentre le contrade perdenti non potranno che incominciare a pensare già a quello che sarà il prossimo attesissimo ed unico Palio di Siena.