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Vacanze in Toscana

I Musei

Museo Civico e Torre del Mangia

Piazza del Campo, 1.
Accoglie i capolavori della storia e dell’arte senese, tra cui il grandioso ciclo di affreschi “Allegoria del Buono e del Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti che l’artista realizzò, tra il 1337 e il 1339, nella Sala dei Nove del Palazzo. Il ciclo è una delle prime opere di carattere totalmente laico che troviamo nell’arte del tempo. “La Maestà” e il “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi” di Simone Martini, pannelli di marmo di Jacopo della Quercia, oltre a ceramiche di manifattura senese databili tra il XIV e il XVII secolo.
Libreria Piccolomini
Photo by Sébastien Donato
Pinacoteca Nazionale

Palazzo Buonsignori, Via San Pietro 29.
Ospita la più grande raccolta di pittura senese e dei suoi maggiori maestri dal sec. XII alla prima metà del XVII sec. Tra i capolavori della raccolta: “La Madonna dei Francescani” di Duccio di Boninsegna, “La Madonna con Bambino” di Simone Martini, “La Città sul mare” e “Il Castello in riva al lago” due tavolette di Ambrogio Lorenzetti, e molte opere cinquecentesche del Beccafumi e del Sodoma.
Dal 1977 la Pinacoteca ha ospitato anche la collezione Spannocchi, costituita da dipinti di maestri nordici e fiamminghi, tra i quali Dürer. E sempre nello stesso anno, è stata inaugurata la Sala delle Sculture, con opere di maestri senesi del XIV – XV secolo.

S. Maria della Scala
Piazza del Duomo, 2.
Complesso museale nell’antico ospedale di Siena, che accoglie affreschi, dipinti, opere d’arte, databili tra il XIV e il XVII secolo, di artisti come Beccafumi, Lorenzo Vecchietta, Andrea di Bartolo, e molti altri. Il museo ospita anche importantissime collezioni di privati con opere databili tra la fine dell’Ottocento e i primi del secolo scorso. Al piano inferiore inoltre, si trova il Museo Archeologico con un ricco patrimonio di reperti e un’ampia documentazione sul territorio senese dalla preistoria all’età romana.

Duomo e Libreria Piccolomini
Nel Duomo sono conservati preziosi affreschi, sculture, vetrate e capolavori in marmo. Nella Libreria Piccolomini si trova un ricco patrimonio di codici miniati e un ciclo di affreschi realizzati dal Pinturicchio.

Palazzo delle Papesse
Via di Città, 126.
Il Centro d’Arte Contemporanea si propone di diffondere e promuovere l’arte contemporanea. È la sede di importanti mostre, di eventi, di iniziative editoriali, di ricerche sperimentali e di didattica.

Museo delle Tavolette di Biccherna, Archivio di Stato
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Photo by dvdbramhall
alazzo Piccolomini, Via Banchi di Sotto, 52.
Raccolta di 105 tavolette dipinte dai più noti artisti senesi, dal 1258 al 1682, di grande valore documentario, oltre che artistico, sulla storia e l’urbanistica senese.
Tra esse si trovano anche tavolette dipinte da Ambrogio Lorenzetti, da Sano di Pietro, da Francesco di Giorgio, da Ventura Salimbeni, e da Francesco Rustici detto “il Rustichino”.

Museo di Storia Naturale
Accademia dei Fisiocritici, Piazzetta Silvio Gigli, 2.
Contiene importanti raccolte nell’ambito delle scienze naturalistiche, e include tre sezioni: quella Zoologica, nella quale sono raccolte collezioni che includono tutte le classi di animali, quella Geologica, nella quale si possono trovare diverse collezioni di minerali e rocce, e quella Paleontologica, che raccoglie fossili di tutte le ere.
L’Accademia inoltre, possiede anche una Biblioteca in cui sono custoditi circa 800 manoscritti e quasi 15.000 volumi e opuscoli datati dal Seicento in poi.

Museo d’Arte per Bambini
Via dei Pispini, 164.
Il Museo d’arte per bambini ha come missione principale quella di avvicinare il mondo dell’infanzia all’arte e alla cultura artistica attraverso laboratori, percorsi teatrali e workshop. Nel Museo sono inoltre raccolte alcune opere che hanno come tema principale l’infanzia.

Museo dell’Opera Metropolitana
Piazza del Campo - Siena
Photo by alessandro silipo
Piazza del Duomo, 8.
Raccoglie pitture, sculture e frammenti architettonici rimossi dal Duomo. Tra le opere più importanti le dieci statue di Giovanni Pisano e un altorilievo di Jacopo della Quercia. “La Maetsà” di Duccio di Boninsegna e il trittico con la “Natività della Vergine” di Pietro Lorenzetti.

Oratorio di San Bernardino e Museo Diocesano di Arte Sacra
Piazza San Francesco.
Espone una preziosa collezione d’arte sacra senese. Ci sono tavole del Duecento e del Trecento di artisti come il Maestro di Tressa, Bartolomeo Bulgarini, Luca di Tommè.
Alcuni affreschi tra cui la “Madonna del Latte” di Ambrogio Lorenzetti. Opere del Cinquecento e del Seicento del Beccafumi, del Sodoma e di Ventura Salimbeni, e numerosi oggetti d’oreficeria.

Museo Bologna-Buonsignori
Via Roma, 50.
Una bellissima collezione privata appartenente alla famiglia Bologna-Buonsignori di oggetti e opere d’arte dal XV al XX secolo: arredi, armi, ceramiche orientali e italiane, dipinti e reperti etruschi. Una sezione è dedicata all’oreficeria, alla numismatica e all’oggettistica.

Orto Botanico
Via Pier Andrea Mattioli, 4.
Splendida area verde con un’estensione di circa due ettari e mezzo, nel cuore della città, dove vivono numerose specie di piante ed alberi provenienti da tutto il mondo.

Museo della Società Esecutori Pie Disposizioni
Via Roma, 71.
Raccolta di oggetti e dipinti sacri, del periodo che va dal XIV al XVIII secolo. Tra le opere più importanti, la “Sacra Famiglia con San Giovannino” del Sodoma e “Santa Caterina conduce a Roma il Papa” di Girolamo di Benvenuto.

Santuario e Casa di Santa Caterina
Costa di S. Antonio, 6.
La casa dove visse Santa Caterina, trasformata in santuario nel 1464, raccoglie documenti, cimeli e dipinti con scene relative alla vita della Santa.
Ne fanno parte la “Chiesa del Crocifisso”, il “portico dei Comuni d’Italia”, l’“Oratorio Superiore”, l’“Oratorio della Camera”, e la “Chiesa di Fontebranda” (del 1474, con interessanti opere d’arte).

Musei di Cantrada
Nei diciassette musei, tanti quanti le Contrade, è gelosamente custodito un patrimonio eccezionale, di cimeli, documenti, foto e audiovisivi sulle attività svolte dai vari rioni, opere d’arte, arredi sacri, costumi, tamburi e antiche bandiere. E molto interessanti sono soprattutto i drappelloni dei Palii vinti, e i cosiddetti masgalani, cioè i piatti d’argento che il Comune dà in vincita alla Contrada che fa il miglior corteo storico.